“Non è una vittoria definitiva, ma è abbastanza per restare”: un’intervista sul disturbo bipolare

Una testimonianza diretta per raccontare cosa significa davvero convivere con il disturbo bipolare — al di là degli stereotipi.
Si dice spesso “sono un po’ bipolare” per descrivere un cambio d’umore improvviso. Ma il disturbo bipolare è tutt’altro: è una condizione cronica, fatta di fasi depressive e fasi maniacali o ipomaniacali che possono durare settimane o mesi, con un impatto profondo sulla vita quotidiana.
Gabriela Stanciu, Segretaria dell’Associazione Italiana Bipolari, ha partecipato al podcast “Dalla nostra parte” tenuto da Alessia Giovanna Matrisciano. Il vissuto viene raccontato con onestà: dalla depressione comparsa già alle scuole medie, ai primi episodi ipomaniacali scambiati per momenti di energia positiva, fino alla diagnosi arrivata al primo anno di università.
Una storia di resistenza, non di perfezione
“Non è una vittoria definitiva, ma è abbastanza per restare. Io sono ancora qui. Non perché sia facile, ma perché è possibile.”
Il percorso raccontato nell’intervista non è lineare: ricadute, anni di studio irregolari, un percorso universitario sospeso per curarsi, relazioni difficili da gestire nei momenti più bui. Ma anche una psicoterapia che ha aiutato a riconoscere gli schemi del disturbo, un lavoro trovato quando la stabilità è arrivata, e la vicinanza alla laurea.
Contro lo stereotipo
Uno dei passaggi più importanti dell’intervista riguarda proprio il modo in cui il disturbo bipolare viene raccontato nel linguaggio comune:
“Una persona con disturbo bipolare non è semplicemente indecisa o volubile. […] Il termine ‘bipolare’ viene spesso usato a sproposito per descrivere sbalzi d’umore rapidi, ma questa è una semplificazione che non rende giustizia alla complessità della malattia.”
Cosa può fare davvero la differenza
Alla domanda su cosa possano fare le persone vicine a chi vive un momento “up” o “down”, la risposta è disarmante nella sua semplicità:
“Non pretendo molto: basta esserci, anche in silenzio, senza dare consigli non richiesti o dire frasi fatte che rischiano di ferire.”
Se anche tu o una persona che conosci convive con il disturbo bipolare, l’Associazione Italiana Bipolari è al tuo fianco