Libri consigliati

Libri sul disturbo bipolare

Il disturbo bipolare. Una guida per la sopravvivenza. Ciò che voi e la vostra famiglia avete bisogno di conoscere

Manuale di psicoeducazione per il disturbo bipolare

La mia ciclotimia ha la coda rossa. Come vivere con chi soffre di un disturbo bipolare

Il disturbo bipolare con parole semplici

Euforia Triste: Viaggio nel disturbo bipolare giovanile

I migliori libri sul disturbo bipolare per i professionisti

Il disturbo bipolare. Un approccio terapeutico cognitivo

Depressione e disturbi bipolari. Psicofarmacologia essenziale

Curare il disturbo bipolare. Manuale clinico della terapia interpersonale e dei ritmi sociali

La riabilitazione funzionale per il disturbo bipolare. Un approccio integrato neuropsicologico-psicosociale

Il disturbo bipolare. L’approccio del trattamento centrato sulla famiglia

La riduzione della consapevolezza di malattia nel Disturbo Bipolare: secondo l’approccio neurocognitivo

Scritti da autori bipolari

Pagine scritte e Pagine bianche. Dialogo sospeso tra un paziente e il suo analista

di Moreno Mojana

Il mio lato B(polare). Storia di una malattia

di A. Andrea Pinna

È come guidare una Ferrari. Storia di una bipolare

Condurre l'onda. Vivere con il disturbo bipolare

72 piastrelle, 54 passi

di Marco Fleming

DI MOSTRI E AMORI: Un libro di Jo

A cavalcioni sul muro. Storie di ordinari disturbi mentali

di Marco Fleming | 7 mag. 2021

Quando l'immaginazione diventa schizofrenia

Una Vita da Bipolare

di Paola Gentili

HO PERSO IL MIO ORDINE AI POLI

Svegliami a mezzanotte

di Fuani Marino

Psichiatra e psicofarmaci un'opportunità per stare meglio

di Francesca Maria Beccu

Cose messe a caso

di Teresa Sansoni

Confidenze di un bipolare

di Nicola Farina

Volevo un tè al limone

di Fabio Macaluso

Lo sbilico

di Alcide Pierantozzi

Marbles: Mania, Depression, Michelangelo, and Me

di Ellen Forney

Di terra e fango

di Paola Bolla

Un bipolare

di Carlo Salvadori

Spero che tu

di Chiara del Gaudio

Sopra le righe

di Claudia Spielrein Guizzardi

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Il disturbo bipolare. Una guida per la sopravvivenza. Ciò che voi e la vostra famiglia avete bisogno di conoscere

Rispetto al passato ora, grazie a diagnosi più precise e a trattamenti migliori, il futuro è più promettente per le persone affette da disturbo bipolare. Ma se voi o qualcuno che voi amate si dibatte fra gli sconcertanti alti e bassi di questa malattia, deve ancora superare parecchie difficoltà a casa, al lavoro e nella vita quotidiana. Ricca di informazioni e suggerimenti pratici, con un linguaggio diretto, questa guida esaustiva può aiutarvi a rispondere a queste e altre domande, a prendere consapevolezza della vostra malattia e a continuare la vostra vita. 

Manuale di psicoeducazione per il disturbo bipolare

Il presente libro è un manuale finalizzato a insegnare ai pazienti a gestire meglio la propria malattia, a convivere con essa, a identificarla precocemente, ad assumere la terapia in maniera più adeguata, e a capire perché è necessario assumerla. Soprattutto, però, costituisce un manuale utile per apprendere una tecnica che aiuterà i pazienti bipolari ad andare incontro a un minor numero di ricadute. Dato che la psicoeducazione ha già ampiamente dimostrato la sua efficacia nella prevenzione delle ricadute nel disturbo bipolare, gli autori sostengono con orgoglio il ruolo rilevante del loro lavoro.

La mia ciclotimia ha la coda rossa. Come vivere con chi soffre di un disturbo bipolare

C’è chi ha un cane, un gatto o un pesce rosso. Lou ha la sua ciclotimia: un disturbo dell’umore della famiglia delle malattie bipolari. Che fare quando scopriamo nel nostro cervello una piccola e selvatica volpe? Possiamo addomesticarla, educarla? E come potremo essere felici con un coinquilino così imprevedibile? Un graphic novel di divulgazione scientifica basato sull’esperienza personale dell’autrice. Un ritratto ricco di humor e di sensibilità un disturbo mentale ancora poco conosciuto.

Il disturbo bipolare con parole semplici

Un aiuto per chi vuole sapere qualcosa di più su questo disturbo. Un testo scritto da una psichiatra che da circa 30 anni lavora nei servizi pubblici di salute mentale della Toscana. Alcuni consiglia pratici ma sostenuti dalle evidenze scientifiche sul tema. Il testo è scritto in modo da potere essere accessibile a tutti

Euforia Triste: Viaggio nel disturbo bipolare giovanile

📖 Euforia Triste

Viaggio nel disturbo bipolare giovanile

“A volte non serve una diagnosi per sentirsi smarriti. Basta essere giovani, e troppo sensibili per un mondo che corre.”

Euforia Triste è un viaggio nelle profondità emotive di chi vive il disturbo bipolare in età giovanile.
Ma è anche qualcosa di più: è una guida umana e lucida attraverso l’adolescenza, quella stagione fragile e infuocata dove ogni emozione pesa come un destino, e spesso nessuno sa dare un nome a ciò che accade dentro.

Con un linguaggio diretto ma poetico, Francesco Baldi intreccia testimonianze vereesercizi pratici e riflessioni profonde, trasformando la sua esperienza e la ricerca più aggiornata in uno strumento concreto di comprensione.
Per chi vive in prima persona il disturbo, certo. Ma anche per genitori, insegnanti, educatori e professionisti che si trovano – troppo spesso – disarmati davanti al dolore emotivo dei ragazzi.

Questo libro nasce per accogliere. Per spiegare senza semplificare.
Perché non tutti i giovani sono bipolari, ma tutti possono perdersi.
E nessuno dovrebbe farlo da solo.

“Il problema non è l’instabilità emotiva. È il silenzio che ci cresce intorno quando non sappiamo come parlarne.”

In queste pagine troverai:

  • Voci vere, che raccontano senza filtri cosa significa vivere con una mente in tempesta.

  • Strumenti pratici tratti dalle neuroscienze e dalla clinica contemporanea.

  • Spunti per educatori, operatori sociali e adulti che vogliono davvero capire.

Euforia Triste è un atto d’amore per i giovani.
Un manuale emotivo, un diario condiviso, una bussola per chi attraversa il caos.

Perché, in fondo, l’equilibrio non è qualcosa che si trova. È qualcosa che si crea. Ogni giorno. Insieme.

Il Disturbo Bipolare

Questo libro, frutto della collaborazione di tre esperti dell’argomento, è una guida completa e pratica sulle cause, il trattamento e le implicazioni del disturbo bipolare, altrimenti definito come malattia maniaco-depressiva. Destinato a tutti coloro che soffrono di questa patologia, ma anche ai familiari che spesso la condividono intensamente, questo manuale prende in esame cause, sintomi e possibili terapie, fornendo inoltre una panoramica dei diversi tipi di supporto professionale che possono essere utili al paziente e a chi gli sta vicino. Il lettore troverà suggerimenti pratici su come affrontare e convivere con il disturbo, per esempio “monitorando” il proprio umore, oppure, su come gestire il denaro o risolvere problemi quali l’abitazione o le relazioni interpersonali, fino a come fruire degli aiuti offerti dalla società. La descrizione di storie reali – i box di sintesi posti alla fine dei vari capitoli – assieme ad indicazioni sulle organizzazioni cui fare riferimento e sugli web-forum dedicati a questo problema fanno sì che quest’opera possa fornire informazione e supporto a tutte le persone che devono affrontare la sconcertante turbolenza connessa al disturbo bipolare.

Il disturbo bipolare. Un approccio terapeutico cognitivo

Lo sviluppo di modelli d’intervento cognitivo-comportamentale mirati al Disturbo Bipolare risale all’inizio degli anni’ 90. I pazienti furono ben lieti di poter aggiungere la terapia cognitiva al piano farmacologico in atto e il feedback verbale e scritto di vari pazienti indicava che il modello li faceva sentire più forti, che regnava un’atmosfera di collaborazione tra terapeuta e paziente e che le abilità di auto aiuto erano state insegnate in un modo graduale e facile da apprendere. Questo manuale di trattamento è stato appositamente sviluppato per insegnare questo modello.

Depressione e disturbi bipolari. Psicofarmacologia essenziale

Il best-seller Stahl’s Essential Psychopharmacology – in edizione completamente riveduta e aggiornata – continua la sua tradizione di essere la prevalente fonte di informazione nel suo settore. Questa nuova edizione di Depressione e Disturbi Bipolari è stata realizzata dai capitoli rivisti della terza edizione di Stahl’s Essential Psychopharmacology per offrire una risorsa che diventi una lettura essenziale per tutti i medici coinvolti nella cura della depressione e dei disturbi bipolari. Di semplice lettura, sia per i professionisti che analizzano queste condizioni, sia per gli studenti che imparano i meccanismi delle reazioni dei farmaci, questo libro molto leggibile può essere scorso pagina per pagina sia dagli esperti sia dai principianti. Stephen M. Stahl è professore ordinario di psichiatria presso l’Università di San Diego in California. Ha diretto numerosi progetti di ricerca premiati dal National Institute of Mental Health americano, dalla Veterans Administration e dall’industria farmaceutica. Autore di oltre 350 articoli e capitoli, il professor Stephen M. Stahl è un medico, ricercatore e docente in psichiatria riconosciuto a livello internazionale, con competenze specifiche in psicofarmacologia. 

Curare il disturbo bipolare. Manuale clinico della terapia interpersonale e dei ritmi sociali

Questo innovativo manuale presenta un approccio potente per aiutare le persone a gestire il disturbo bipolare e a prevenire le ricadute di tipo maniacale o depressivo. Ellen Frank, che ha sviluppato la terapia interpersonale e dei ritmi sociali (IPSRT), è una esperta ricercatrice e clinica in questo campo. Descrive dettagliatamente ogni fase del trattamento e mostra chiare evidenze della sua efficacia. Scritto lucidamente, attuale e basato sull’evidenza è un contributo importante alla letteratura sulle terapie biopsicosociali. Fornendo tutti gli strumenti necessari per utilizzare l’IPSRT, il libro accompagna il clinico ad ogni passo, dallo screening alla valutazione e alla formulazione del caso, attraverso la terapia della fase acuta, la terapia di mantenimento e le sessioni aggiuntive. Gli interventi, basati sulle più recenti conoscenze nella neurobiologia, eziologia e decorso del disturbo bipolare, si focalizzano su potenziali percorsi chiave attraverso cui si sviluppano nuovi episodi affettivi. Vengono dimostrate tecniche comprovate per stabilizzare l’umore migliorando l’aderenza alla terapia, costruendo capacità di gestione e rapporti relazionali soddisfacenti.

La riabilitazione funzionale per il disturbo bipolare. Un approccio integrato neuropsicologico-psicosociale

Negli anni Novanta del secolo scorso, è stato messo in discussione il concetto di malattia maniaco-depressiva come condizione ciclica sostanzialmente priva di deficit cognitivi; da allora, una rilevante mole di dati scientifici ha permesso di identificare la presenza di deficit cognitivi non solo nel corso degli episodi acuti, ma anche dopo. Molti pazienti affetti da Disturbo Bipolare, sebbene non tutti, presentano infatti difficoltà nei processi di attenzione, memoria, concentrazione, apprendimento e pianificazione, nonché nella capacità di stabilire priorità e di adattarsi a un ambiente competitivo. La maggior parte dei pazienti, nonostante si trovi clinicamente in fase di remissione sintomatologica, lamenta una vulnerabilità allo stress e difficoltà sul posto di lavoro. Questo manuale nasce dalla volontà di costruire un intervento mirato a risolvere i problemi funzionali che interessano i pazienti affetti da Disturbo Bipolare; questo particolare intervento è stato sviluppato a partire dai deficit cognitivi che sono stati identificati nel contesto di numerosi studi condotti da diversi gruppi di ricerca a livello internazionale, nonché durante la nostra esperienza con i pazienti. La struttura del programma, basata sull’intervento di gruppo, trae ispirazione dal nostro programma di psicoeducazione, che ha avuto grandissimo successo e che è oggi un elemento cruciale nel trattamento dei pazienti con Disturbo Bipolare in tutte le linee guida internazionali.

Il disturbo bipolare. L’approccio del trattamento centrato sulla famiglia

David Miklowitz in questo secondo fondamentale libro dedicato al Disturbo Bipolare descrive un metodo d’intervento preciso e dettagliato. Un approccio pragmatico e operativo secondo la migliore tradizione anglosassone, una guida passo dopo passo per orientarsi nel real world dei pazienti bipolari e delle loro problematiche, guardando ai familiari e a come trasformarli nei principali alleati per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.

La riduzione della consapevolezza di malattia nel Disturbo Bipolare: secondo l’approccio neurocognitivo

Parlando di Disturbo Bipolare si fa principalmente riferimento alle fasi di mania e depressione, tralasciando la fase di eutimia: essendo caratterizzata dall’assenza dei sintomi conclamati di malattia, non viene identificata molto spesso come fase delicata per l’esito del disturbo. In essa, la consapevolezza di malattia del paziente (awareness of disease), si riduce notevolmente. Tale riduzione, collegata alle disfunzioni cognitive, è stata tra i temi più indagati dall’approccio neurocognitivo negli ultimi decenni. In particolare, uno studio di Palermo et al. (2014), analizza il collegamento esistente tra ridotta consapevolezza, disfunzioni cerebrali e i concomitanti disturbi cognitivi e del comportamento nel Disturbo Bipolare. Essendo già stato dimostrato il ruolo della corteccia cingolata anteriore (ACC) e del suo circuito nella riduzione di consapevolezza di varie patologie neurologiche, in questo lavoro, si è voluto valutare, in un gruppo di pazienti bipolari in eutimia, il suo ruolo tramite risonanza magnetica funzionale.

Ad oggi non si conosce la causa esatta del disturbo bipolare.
Quel che si sa è che concorrono allo sviluppo del bipolarismo alcuni fattori genetici predisponenti e specifiche alterazioni nei circuiti cerebrali legate a modificazioni dei livelli di alcuni neurotrasmettitori che regolano, ad esempio, il tono dell’umore e funzioni biologiche fondamentali come il sonno.

La qualità della vita e la riduzione dello stress è fondamentale per poter contenere i sintomi del bipolarismo e permettere alle persone che ne sono affette e ai loro familiari di poter convivere con questa problematica nel miglior modo possibile.

Come per ogni cosa nella vita sembra che di rovescio il disturbo bipolare sia correlato con la creatività: molti artisti di fama mondiale ne sono stati affetti, ricordiamo tra questi il grande musicista Richard Wagner. Segnaliamo ai nostri lettori il magnifico film “Il cigno nero” di Darren Aronofsky  nel quale Natalie Portman interpreta una ballerina mentalmente malata.

Pagine scritte e Pagine bianche

Un dialogo immaginario tra un paziente e il suo analista. Questo libro affronta il problema della bipolarità e, più in generale, quello della sofferenza psichica, analizzandola in tutte le sue possibili dimensioni: personale, esperienziale, scientifica, di cura e sociale. Vuole essere un aiuto e un messaggio di speranza per chi nella vita deve confrontarsi con questa problematica.

Il mio lato B(polare). Storia di una malattia - di A. Andrea Pinna

Andrea Pinna è giunto alla popolarità grazie ai suoi aforismi irriverenti, le celebri “Perle di Pinna”: prima blogger, poi influencer, quindi volto televisivo… Una vita in costante accelerazione, come una corsa a perdifiato in discesa. Eppure, è proprio all’apice del successo che si è trovato a dover fare i conti con una malattia che, da latente, si è scatenata in tutta la sua portata sconvolgente: il disturbo bipolare. Una diagnosi durissima da accettare, anche perché le malattie psichiatriche sembrano rubare la tua stessa identità e, ancora oggi, portano con sé uno stigma davvero difficile da superare: quante volte definiamo una persona come se fosse tutt’uno con la sua patologia? Anche per andare oltre questo tipo di pregiudizio, Pinna ha deciso di ripercorrere la sua storia senza edulcorare nulla, condividendo ricordi e momenti che in pochi hanno il coraggio di raccontare. Dai momenti più bui agli incredibili episodi allucinatori, dall’eccitazione maniacale della fase up al cupo malessere della fase down, dalle richieste di aiuto fino all’incontro determinante con lo psichiatra che lo ha indirizzato verso la terapia più adatta per lui: Pinna non censura nulla, scavando con lucidità tra i ricordi più dolorosi ma senza perdere mai la sua dissacrante vena ironica. Perché, grazie all’adeguata terapia medica e al supporto degli affetti, Andrea ha imparato a convivere con la malattia e ha riscoperto la sua inconfondibile capacità di vedere il lato assurdo e paradossalmente divertente di ogni situazione. “Il mio lato B(polare)” è un viaggio sulle montagne russe, un coraggioso contributo al discorso pubblico sulla salute mentale, e un messaggio di incoraggiamento per chiunque abbia incontrato la malattia psichiatrica sulla propria strada.

È come guidare una Ferrari. Storia di una bipolare

Betty è affetta da una sindrome di disturbo bipolare. È stata testimone di un inaspettato episodio di violenza e, da allora, ha passato un terzo della sua vita oscillando tra momenti di depressione profondissima, annichilita in stati di inattività e di assoluto buio esistenziale, e periodi di esaltazione divampante – come quella che si può provare su una Ferrari, appunto – posseduta da un’energia selvaggia e ingovernabile, che hanno spesso messo in pericolo di vita lei e chi le stava intorno. Lidia Mingrone, esperta psicoterapeuta, raccoglie con pazienza e attenzione la storia di una ragazza sfortunata, ma determinata a combattere e a non lasciarsi straziare da una malattia devastante: nelle pagine di “È come guidare una Ferrari” descrive il doloroso processo di riconoscimento di uno stato psicotico dalle caratteristiche tanto particolari da essere ancora in corso di codifica: il trauma scatenante, le prime crisi, la sempre crescente alterazione delle percezioni, la distruzione di un sistema di relazioni sociali, i ricoveri via via sempre più frequenti; fino al punto in cui Betty, in mezzo al caos del suo stato, riesce a maturare la necessità di un tentativo di controllo di se stessa, e attraverso quello, di profondo riscatto personale.

Condurre l'onda. Vivere con il disturbo bipolare

I Disturbi dell’Umore colpiscono circa 154 milioni di persone nel mondo. Tra i disturbi psichiatrici il Disturbo Bipolare è considerato la 3ª patologia più importante per impatto sociale ed economico, e le ripercussioni a livello lavorativo. L’OMS lo indica come la 6ª causa di disabilità nella popolazione mondiale tra i 14 e i 44 anni. Un corretto trattamento consente una qualità di vita più che soddisfacente ma circa il 64% dei pazienti non aderisce alle cure prescritte. Con un lavoro paziente, i gruppi di Psicoeducazione, condotti presso il Dip. Neurologia e Psichiatria del Policlinico Umberto I di Roma, educano i pazienti a gestire consapevolmente la malattia. Ai familiari, provati dagli accadimenti, sono forniti gli stessi strumenti per recuperare le relazioni interpersonali compromesse. Questo volume nasce da queste esperienze, con lo scopo di fornire una conoscenza specifica, dettagliata ma facilmente fruibile, di dare una risposta ai molteplici interrogativi che sorgono nella quotidianità e suggerire soluzioni alle problematiche oggettive che possono apparire insormontabili, per favorire il recupero di un’integrità individuale e aprire vie di realizzazione inusitate.

72 piastrelle, 54 passi

Il disturbo bipolare, la dipendenza affettiva, i ricoveri, il buio, la luce.

Questa è il primo capitolo della mia storia, la storia di molti, a tratti. In qualche paragrafo, in qualche parola.

Un libro scritto di getto, uno sfogo, la soddisfazione di una necessità di raccontare a gran voce la mia vicenda, con leggerezza e con pizzichi di ironia qua e là. Un racconto nel quale ci si può ritrovare, nel quale si possono riconoscere dinamiche, nel quale si possono trovare strategie per prevenire il disastro, per provare a evitare quel che ho passato io e altre persone come me.

Non è un prontuario medico, nemmeno un libro di psicologia o psichiatria ma le persone col disturbo bipolare – e quelle che sono vittime di dipendenza affettiva – possono trovare spunti per affrontare un lavoro su se stessi da affiancare a quello dei, o delle, terapeuti. Lavoro interiore indispensabile in quell’alleanza terapeutica che deve esistere e persistere tra curante e paziente.

DI MOSTRI E AMORI: Un libro di Jo

Jo snake autore

Un libro di Jo…nato a Genova l’8 Giugno del 1977.

Racconta sei anni della sua vita, dal 2015 al 2021. Una storia iniziata con l’arrivo di Argo, il suo cucciolo di Border Collie, alla perdita di suo Papà Michelangelo. Nel mezzo solo…AMORE, COCAINA E DISTURBO BIPOLARE.

A cavalcioni sul muro. Storie di ordinari disturbi mentali

di Marco Fleming | 7 mag. 2021

Convivere con la sindrome bipolare significa saper accompagnare le fasi umorali, assecondarle senza far loro prendere il controllo e mai contrastarle. Devo fare in modo che “salita” e “discesa” avvengano gradualmente e non di botto; se avverto l’inizio della discesa in depressione, non devo in nessun caso spingermi a essere euforico. La consapevolezza aiuta, tanto: scendere nella tristezza sapendo che è la malattia a spingermi giù non è mai facile, è vero, ma con la consapevolezza la difficoltà risulta meno mostruosa.

Maddalena bipolare

di Ornella Spagnulo (Autore) Golem Edizioni, 2020

Maddalena in realtà si chiama Sabrina ma, durante le sue crisi maniacali, crede di essere la reincarnazione di vari personaggi storici tra cui, in particolare, Maria Maddalena. È una giovane e bella ragazza, affetta da disturbo bipolare, sedotta da un medico conosciuto in una clinica psichiatrica. Lui nega anche a se stesso l’attrazione per la sua paziente e quindi le propone di intraprendere insieme, una volta uscita dalla clinica, un cammino di psicoanalisi, che però porterà i due a confrontarsi con la loro irrimediabile attrazione reciproca. Maddalena bipolare è un romanzo in parte epistolare che scava nel profondo dell’anima e della mente dei personaggi.

Quando l'immaginazione diventa schizofrenia

L’affascinante opera Quando l’immaginazione diventa schizofrenia dell’intenso autore POAHF89 è un grido di denuncia contro i pregiudizi e la sorta di abilismo verso i disabili psichici, è una voce di sensibilizzazione verso i disturbi mentali, laddove le ferite della mente e dell’animo sono uno dei grandi mali del mondo odierno. L’opera è vera, viva e palpitante, poiché come dichiara lo stesso autore narra esperienze personali vissute sulla sua pelle…

Una Vita da Bipolare

Una vita da bipolare è un testo autobiografico e non potrebbe essere altrimenti vista l’intensità di ogni passaggio e le emozioni a cui sa condurre i lettori.
L’autrice racconta la propria vita, anzi, l’ha ricostruita attraverso la memoria che appare e scompare, passo dopo passo, per poterla narrare e anche ripercorrere per se stessa.
Entriamo in un mondo che si presenta all’apparenza normale, Paola Gentili ci mostra la sua infanzia intrisa di un disperato, quanto incompreso, bisogno di amore e di attenzione, una delle cause che hanno alimentato la sindrome bipolare.
Ma la patologia non viene riconosciuta.
Paola vive, com’è tipico della bipolarità, fasi alterne.
Attraversa periodi di euforia in cui è capace di avviare attività professionali e farle prosperare, si sente bella, desiderabile e si lascia corteggiare; a questi momenti seguono poi giorni e mesi di buio profondo, di depressione,
incapacità di reagire, desiderio di non esistere.
Le terapie non danno esiti. Anche il matrimonio, a parte il dono di una
meravigliosa figlia, non le concede quello che sembrava promettere.
Conosce la realtà della clinica psichiatrica, il dolore fisico in seguito a un brutto incidente automobilistico, il calvario della riabilitazione e la solitudine allietata dalla presenza degli amati gatti.
Poi le cose cambiano.
Paola incontra un medico – ascoltato per caso in tv – che comprenderà la sua patologia e le prescriverà la cura adatta.
Non è stato facile ma oggi Paola sta bene. La sua vita è diversa.
Il messaggio – la ragione di questo libro – che l’autrice vuole divulgare è per tutte quelle persone che soffrono di questa patologia senza saperlo. Ed è davvero urgente comunicare che una via esiste, che si può tornare a vivere, con le giuste attenzioni, un’esistenza “normale” e serena.

Una mente inquieta

«Quando ho pensato di scrivere questo libro, l’ho concepito come un libro sull’umore e su una malattia dell’umore. Così come l’ho scritto, invece, è diventato anche un libro sull’amore: l’amore che sostiene, che rinnova e che protegge.». Bambina emotiva, poi adolescente depressa e infine giovane vittima della sindrome maniaco-depressiva, per Kay Redfield Jamison studiare e comprendere la sua malattia era l’unica speranza di salvezza. Il suo libro è il coraggioso resoconto di una lotta durata trent’anni, una testimonianza di grande valore, al tempo stesso umano e scientifico, su cosa significhi essere depressi e su cosa si possa fare per uscire dal tunnel del male oscuro.

HO PERSO IL MIO ORDINE AI POLI

Mary ha più di 30 anni e la sua vita da 8 anni è segnata dai suoi sbalzi di umore. Ogni decisione, anche la più piccola, “dipende” dall’ up e dal down. Il suo disturbo bipolare l’ha resa più artista, più sognatrice, più viva; ma d’altro canto anche più apatica, più spenta, più depressa. La sua relazione con Marcello è a volte messa in dubbio per colpa del suo umore. Essere capita è complicato per chiunque. Il suo mondo, i suoi pensieri sono segnati: chi è davvero Mary?

Svegliami a mezzanotte

Un tardo pomeriggio di luglio in un’anonima località di villeggiatura, dopo una giornata passata al mare, una giovane donna, da poco diventata madre, sale all’ultimo piano di una palazzina. Non guarda giú. Si appoggia al davanzale e si getta nel vuoto. Perché l’ha fatto, perché ha voluto suicidarsi? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino è sopravvissuta a quel gesto e alle cicatrici che ha lasciato sul suo corpo e nella sua vita. Ma le cicatrici possono anche essere una traccia da ripercorrere, un sentiero per trasformare la memoria in scrittura. Marino decide cosí di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. In parte memoir, in parte racconto della depressione dal di dentro e storia di una guarigione, anamnesi familiare e storia culturale di come la poesia e l’arte hanno raccontato il disturbo bipolare dell’umore, riflessione sulla solitudine in cui vengono lasciate le donne (e le madri in particolare) e ancora studio di come neuroscienze, chimica e psichiatria definiscano quel labile confine tra salute e sofferenza: Svegliami a mezzanotte è un testo incandescente nel guardare senza autoindulgenza, anzi a tratti con affilata autoironia, in fondo al buio. Disturbante come a volte è la vita, ma luminoso nella speranza che sa regalare.

Psichiatra e psicofarmaci un'opportunità per stare meglio

La prima parte si concentra su come riconoscere la necessità di una visita psichiatrica: che cosa aspettarsi dal primo colloquio e come comprendere il significato della diagnosi. La seconda parte riguarda la terapia farmacologica. Descrive i benefici, i potenziali effetti collaterali e la gestione pratica dei farmaci. Risponde alle preoccupazioni più comuni dei pazienti, come la paura di aumentare di peso, di diventare dipendenti o di perdere il controllo della propria vita. La terza parte esplora le strategie non farmacologiche (la cura del sonno, dell’alimentazione, l’attività fisica ecc.) che possono affiancare i farmaci e migliorare il benessere complessivo della persona. Per favorire l’identificazione del lettore, fra un paragrafo e l’altro, viene raccontata la storia di Valentina, una paziente tipo, che rappresenta molte delle esperienze e delle difficoltà che le persone con disturbi psichiatrici si trovano ad affrontare. Il linguaggio è colloquiale, empatico e rassicurante, e le informazioni condivise sono chiare e aggiornate rispetto ai dati scientifici più recenti.

Cose messe a caso

Tra le colline del Monferrato e le strade di Torino, un ragazzo attraversa il buio della depressione e cerca una via d’uscita. Dopo la diagnosi, il CSM, i giorni sospesi e le notti di parole che non si lasciano dire, trova rifugio nel paese in cui è cresciuto e nelle attività di Val Paradiso: una comunità, una piccola utopia fatta di mani che costruiscono, di silenzi che curano.

Questo libro è il racconto di una discesa e di una rinascita. Un viaggio dentro la salute mentale, la solitudine, la rabbia e la tenerezza di chi prova a rimettersi al mondo.

Con una lingua viva, ironica e dolorosa, l’autrice intreccia memoria e invenzione, rap e poesia, realismo e sogno. Un racconto disarmato e sincero, che parla di cose distrutte o non dette, ma soprattutto di ciò che resta in piedi e vivo.

Confidenze di un bipolare

Mettere in parole patologie che riguardano la salute mentale, non è mai facile, come non è facile comprenderle. Ma l’autore, al quale nel 1998 è stata diagnosticata la sindrome bipolare, riesce a raccontare il proprio tormentato percorso con una narrazione dal ritmo serrato, veloce e allo stesso tempo cullante, quasi dolce. Una scrittura in grado di rappresentare perfettamente l’altalena tra stati depressivi e maniacali, “montati” quasi come sequenze autonome di una pellicola, ognuna delle quali denominata con il titolo di un noto film. La gravità del tema affrontato viene stemperata da una sottile ironia, mai forzata, mai fastidiosa e soprattutto inserita in modo da non cancellare il peso e l’importanza di quanto narrato: la storia di una vita.

Volevo un tè al limone

A trentun anni Fabio Macaluso è un manager di successo, protagonista dell’avventurosa fase di avvio di una delle più promettenti startup italiane. Nello stesso periodo diventa il peggior nemico di se stesso. Prigioniero dei suoi pensieri, inizia una discesa agli inferi che lo condurrà al ricovero e alla diagnosi: disturbo bipolare. Oggi, posta la giusta distanza da eventi ed emozioni, ripercorre quella che non è solo la storia della sua malattia, ma di una presa di coscienza che avviene nella vita di ciascuno quando si guardano in faccia i propri limiti. Come si rinasce dalle ceneri, dopo che il mondo è andato in pezzi? Come si colma la voragine oscura in cui ti spinge la depressione? Come si convive con il ricordo delle azioni commesse quando la mente andava troppo su di giri? Un cammino più che accidentato quello di chi si scopre bipolare, perché l’esistenza stessa può coincidere con la malattia, divenendo drammatica finzione, in cui gli effetti del malessere si confondono con la causa e ci si sente instancabili, ottimisti all’inverosimile: «“Stai male quando stai bene”, queste cinque parole racchiudono l’insidia del mio disturbo». Tra potenti flashback e toccanti riflessioni, l’autore racconta le fasi più dure e la leggerezza dei momenti autentici di condivisione, la ricerca del delicato equilibrio tra terapia e farmaci per affrancarsi dalle visioni distorte create dalla mente, i passi per riprendersi il proprio tempo e far prevalere gli affetti, senza per questo rinunciare alla libertà e alla curiosità intellettuale. Con coraggio e con la stessa intensità con cui l’ha vissuta, rilegge la sua esperienza illuminandola di nuova consapevolezza: «Siamo fatti di memoria: il nostro edificio è più solido se ci avvaliamo delle nostre fondamenta, adattandole o ricostruendole dopo ogni crisi».

Lo sbilico

«Il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri».

Cosa accade quando la realtà si smaglia, e lascia entrare l’allucinazione? Quando la paura ti avvinghia e si accorcia il respiro? Quando l’unico modo che hai per stare al mondo è vivere su un precipizio, nello «sbilico» delle cose? Alcide Pierantozzi si è immerso in quel precipizio, e ne è uscito stringendo tra le mani un libro unico, letterario e ossessivo, capace di raccontarci per la prima volta in modo crudo e vero, da dentro, un male che è di molti. Una storia di una potenza disarmante, che urtica e lenisce insieme, e che una volta iniziata pretende di essere letta fino all’ultima parola. O bevuta fino all’ultima goccia, come una medicina.

Marbles: Mania, Depression, Michelangelo, and Me

Cartoonist Ellen Forney explores the relationship between “crazy” and “creative” in this graphic memoir of her bipolar disorder, woven with stories of famous bipolar artists and writers.

Shortly before her thirtieth birthday, Forney was diagnosed with bipolar disorder. Flagrantly manic and terrified that medications would cause her to lose creativity, she began a years-long struggle to find mental stability while retaining her passions and creativity.

Searching to make sense of the popular concept of the crazy artist, she finds inspiration from the lives and work of other artists and writers who suffered from mood disorders, including Vincent van Gogh, Georgia O’Keeffe, William Styron, and Sylvia Plath. She also researches the clinical aspects of bipolar disorder, including the strengths and limitations of various treatments and medications, and what studies tell us about the conundrum of attempting to “cure” an otherwise brilliant mind.

Darkly funny and intensely personal, Forney’s memoir provides a visceral glimpse into the effects of a mood disorder on an artist’s work, as she shares her own story through bold black-and-white images and evocative prose.

Di terra e fango

“Di terra e fango è il frutto dell’esplorazione creativa di chi non ha avuto paura di giocare a carte scoperte e affondare le mani nel proprio dolore. È la testimonianza che in qualunque momento della vita si può ripartire […]. A costo però di guardare in faccia la fatica, le parti di sé in lotta e di essere disposti ad affondare le mani nel fango senza mezze misure, senza compromessi e ritrosie, lasciando cadere le difese che schermano le emozioni e soffocano la libertà di essere […]. Infatti, non evolversi, come afferma l’autrice, è una mancanza alla vita” (dalla prefazione di Maura Anfossi)

Un bipolare

“In veste di bipolare radicato, vorrei che tale morbo invalidante non fosse più causa di vergogna. Il messaggio è destinato ai ragazzi, ma anche ai genitori, che non accettano il disturbo mentale dei figli. Le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità illustrano che nel 2030 la depressione sarà la malattia cronica più diffusa nel pianeta. Ulteriore ragione affinché i soggetti disagiati dal lato psichico non siano emarginati dalla società. Hanno gli stessi titoli di coloro che lamentano patologie fisiologiche. Nell’auspicio di lenire la sofferenza mentale, mi preme sottolineare l’osservazione sulle canzoni che possono elevare l’autostima: “Ascoltare musica fa sentire meglio con se stessi”. Intervallati a domande formulate dall’amica Anna Graziuso, ho quindi scelto brani che affrontano la fatica di vivere. Inoltre, mi è parso il caso di riportare alcuni miei articoli di sport per dimostrare che i bipolari sanno svolgere compiti dove è indispensabile la razionalità. Essi difettano nella continuità lavorativa, però sono originali e condannano la deferenza verso i potenti.” (l’autore)

Spero che tu

Un libro che racconta la storia di Antonio e della sua malattia. Schizofrenia e disturbo bipolare sviluppatasi all’età di 28 anni dopo la morte della madre. Antonio ha affrontato con estremo coraggio la sua vita, che tante volte ha pensato di abbandonare. L’aiuto fondamentale è cresciuto con l’arrivo di Tina e con la nascita dei suoi tre figli che nonostante la malattia ha saputo crescere e accudire come un padre amorevole.

Sopra le righe

La scrittura di Claudia Spielrein Guizzardi è intensa, emotiva e profondamente personale. Le poesie affrontano temi come l’amore, la perdita, la solitudine, la malattia mentale, le ingiustizie quotidiane e la ricerca di sé.

La sua voce poetica è unica e autentica, e riesce a trasmettere un senso di vulnerabilità e di onestà. Le poesie sono come lacerti di un diario intimo, che ci permette di entrare nel suo mondo interiore e di condividere le sue emozioni.

Sono di particolare rilievo le poesie che affrontano la tematica della malattia mentale, nel caso specifico, il disturbo bipolare, come “Abrezione” e “Un oceano di silenzio”. La sua descrizione della depressione e dell’ansia è cruda e vera, e riesce a trasmettere il senso di disperazione e di isolamento che possono accompagnare queste condizioni.

Altre poesie che conferiscono peculiarità all’opera sono “Il primo” e “Poesia quasi erotica”, che affrontano la tematica dell’amore e della sensualità con una grande intensità e passione.

In generale, “Sopra le righe. Cronache poetiche da una vita bipolare” è un’opera molto forte e emotiva, che riesce a trasmettere un senso di autenticità e di vulnerabilità.

L’opera è edita dalla casa editrice Atlanterra di Teramo.